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La galleria d'arte Leucò è
lietissima di presentare la mostra del famoso pittore Ezio
Balliano, per la prima volta a Reggio Calabria.
L'evento che sarà curato da Stefania Pennacchio, avrà luogo
nella “Leucò art gallery” , Via Crocefisso, 46, dal 28
Febbraio al 14 Marzo 2010, dalle 16:30 alle 21:00. Il
vernissage sarà domenica 28 Febbraio 2010 alle ore 21:00.
Ezio Balliano nasce a
Vercelli nel 1957. Inizia a dipingere sotto la guida del
Prof. F. Leale. Nel 1976 consegue il diploma di maturità
presso l'Istituto Tecnico Commerciale “Cavur”. Segue gli
studi artistici nel gruppo di pittori vercellesi di “Via dei
Mercati” e per un breve tempo all'Accademia di Belle
Art-Vercelli diretta dal Prof. Renzo Roncarolo.
Debutta a Vercelli nel 1978 a Palazzo Centori. Seguono
numerose personali in particolare a Novara alla Galleria “Il
Bugigattolo”, Como, Venezia, Torino, Sidney, Biella, Casal
M.to, Chivasso (To), Robbio (PV), Acate (RG), Verbania,
Baveno, Cannobbio, Camogli (GE).
Degni di nota gli inviti: nel 1992 a esporre al Palazzo
della Regione Piemonte a Torino; nel 1995 nell'exposition
Hall a Sidney in Australia; nello stesso anno gli vengono
commissionate sei grandi pale d'altare che decorano le
nicchie della Chiesa di San Vincenzo di Acate nel ragusano.
Nel 2008 espone a Milano (Galleria 9 Colonne), a New York
(Galleria Broadway) e a Roma al Complesso “i Dioscuri” al
Quirinale nell'importante mostra “La Continuità Futurista
nel primo centenario” ove due sue opere vengono affiancate a
quelle dei grandi maestri futuristi quali Boccioni, Balla,
Rosai, Marinetti, Soffici, Fillia, Prampolini, Primo Conti,
Silvio Amelio, Delaunay, Locelso, Dottori, Oriani Russolo,
Sironi.
L'ultimo riconoscimento in ordine di tempo è la Targa
d'Argento sezione neo-futurismo alla Biennale di Lamezia
Terme nel 2008.
Sue opere sono patrimonio di Enti Pubblici, Musei, Gallerie
e Collezioni private in Italia e all'estero.
“i cieli di
balliano come mari ancora da scoprire”.................
.....ma dopo tanto girovagare, Ezio Balliano, il sorriso
timido e lo sguardo un po' sognante, è rimasto profondamente
attaccato alla sua terra, alla sua piazza, come se la vera
ispirazione non potesse che nascere lì dove è cresciuto e
dove i particolari, quelli che rendono personalissime le sue
tele, per quanto noti gli procurano sempre un tuffo al
cuore. un “battito” d’affetto che Balliano trasmette nelle
sue tele: è la lucina ancora accesa nella cascina che si
riflette sul mare delle risaie, oppure sono i papaveri, o i
sentieri, o il fiume. Ma sono soprattutto i cieli, ariosi,
chiari o tempestosi, sono le “sue” nuvole, pastello e nere,
a raccontare il suo sentimento più profondo. un’arte tutta
da vedere e da scoprire direttamente nella “bottega” di
piazza tizzoni, che sa di colori appena usati e di lavoro
artigianale. lì si può trovare l’autore dei cieli....
D.
Belossi “la stampa” 13 novembre
2002
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